Presentato il 13 ottobre 2005, dalla Vicepresidente della Commissione europea Margot Wallstroem, come iniziativa per la democrazia, il dialogo ed il dibattito, il cosidetto "piano D" rappresenta il contributo da parte della Commissione europea per favorire la crescita di un ampio confronto tra le istituzioni europee ed i suoi cittadini. Promuovendo quindi delle azioni che vanno al di là della semplice informazione sull'UE e le sue politiche, tale piano vuole incentrare le sue iniziative intorno a tre orientamenti prioritari: ascoltare, comunicare, agire a livello locale.
Pur essendo indubbiamente frutto del "no" della Francia e dei Paesi Bassi alla Costituzione, l'obiettivo non è però quello di legittimare a posteriori tale testo quanto quello di coinvolgere i cittadini sui temi che politici europei che maggiormente influenzano la loro vita, favorendo quindi la crescita di una opinione pubblica europea più consapevole e attiva.
E' per questo che l'Italia, malgrado abbia già provveduto alla ratifica del Trattato costituzionale, è stata scelta come uno degli Stati membri in cui verificare con particolare impegno l'efficacia di questo nuovo approccio e, conseguentemente, la Rappresentanza italiana della Commissione europea risulta tra gli organismi pilota per l'attuazione del cosidetto piano D.
In concreto questo significa un rafforzamento del personale e delle risorse finanziarie destinate a tale scopo, una collaborazione più stretta con le varie reti interessate sul territorio alla costruzione dell'Europa e la sperimentazione di nuovi strumenti, forme e modelli di relazione, dialogo, consultazione e comunicazione.
Tra le prime iniziative intraprese, una serie di sondaggi sull'atteggiamento degli Italiani verso l'Europa e la creazione di un "Agora"di riflessione formato da un gruppo ristretto di personalità del mondo della cultura, dei partner socio-economici, della società civile, della pubblica, amministrazione e della comunicazione. L'Agorà nella sua prima riunione, tenutasi il 19 dicembre presso il Cide, sotto la Presidenza del Commissario, Franco Frattini, ha deciso di istituire dei gruppi di contatto su settori specifici della comunicazione dell'Europa.
Tutte le iniziative legate alla promozione del piano D in Italia, in grandi linee, si tenderanno a concentrare su quattro "emergenze" individuate dalla Commissione europea e sulle quali concentrare il dibattito:
- la crescita e l'occupazione;
- lo sviluppo sostenibile;
- l'istruzione e la gioventù;
- la sicurezza e la giustizia.
Su questi temi sono in preparazione numerosi progetti di attività che si svolgeranno nel corso di tutto il 2006